GROWING UP NEAPOLITAN / JOURNAL

04DIASPORA / IDENTITÀ

PARTENZE: PERCHÉ LASCIARE NAPOLI NON SIGNIFICA SEMPRE LASCIARE CASA

NAP → WORLD. Più di sei milioni di cittadini italiani vivono all'estero. La distanza cambia il rapporto con casa, ma non necessariamente lo indebolisce.

Pubblicato 6 settembre 2026 · 3 MIN DI LETTURA

Tabellone partenze — PARTENZE e ARRIVI, con la linea Napoli → World in orario

PARTENZE.

Per generazioni partire ha fatto parte della storia italiana.

Ma la migrazione non appartiene soltanto alle fotografie di famiglia in bianco e nero o ai racconti delle navi che attraversavano l'Atlantico.

Sta succedendo adesso.

Secondo i dati provvisori ISTAT pubblicati nel luglio 2025, alla fine del 2024 i cittadini italiani abitualmente residenti all'estero erano 6,382 milioni — 243.000 in più rispetto all'inizio dell'anno.

ISTAT ha inoltre stimato per il 2024 circa 156.000 espatri e 53.000 rimpatri di cittadini italiani.

Dietro ogni numero c'è una partenza.

Perché si parte

Non esiste un'unica ragione.

Lavoro.

Università.

Amore.

Opportunità.

Curiosità.

Ambizione.

A volte necessità.

La mobilità contemporanea è inoltre più complessa della vecchia idea di emigrazione permanente.

Si parte.

Qualcuno ritorna.

Qualcuno riparte.

Qualcuno costruisce una vita divisa tra due Paesi.

Il Rapporto Italiani nel Mondo di Fondazione Migrantes continua a descrivere la mobilità italiana contemporanea come un fenomeno complesso, fatto di partenze, ritorni, mobilità europea e forme multiple di appartenenza.

La valigia è cambiata.

La sensazione che porta con sé no.

Quello che la distanza fa all'identità

Quando lasci casa succede qualcosa di strano.

Le cose alle quali facevi meno caso diventano quelle che ricordi di più.

Una frase.

Un accento.

Il rumore della strada.

La domenica a casa dei tuoi.

Il modo in cui qualcuno prepara il caffè.

Il modo in cui la tua famiglia litiga.

Il dialetto che prima usavi senza pensarci.

La distanza modifica la memoria.

A volte rafforza perfino l'identità.

Cominci a spiegare cose che prima non avevi mai dovuto spiegare.

Perché nella tua famiglia si dice una certa frase.

Perché fai un certo gesto.

Perché il risultato di una partita può cambiare l'umore di un'intera conversazione.

Perché dire Napoli non è esattamente la stessa cosa che dire semplicemente Italia.

La cultura non ha bisogno di un passaporto per viaggiare. Viaggia dentro le persone.

Riconoscere casa in un istante

Poi un giorno senti parlare napoletano dall'altra parte di una stanza, in un altro Paese.

Ti giri.

Quasi automaticamente.

Quel momento dice qualcosa di importante.

La cultura non ha bisogno di un passaporto per viaggiare.

Viaggia dentro le persone.

È un'idea centrale per Growing Up Neapolitan.

Non soltanto le persone che vivono a Napoli.

Ma quelle che si portano Napoli dentro mentre vivono altrove.

NAP → WORLD

PARTENZE nasce da quel movimento.

NAP → WORLD.

Non vuole raccontare la partenza soltanto come una tragedia.

E non vuole nemmeno fingere che la migrazione sia sempre romantica.

Partire può creare opportunità.

Può creare solitudine.

Libertà.

Distanza.

Crescita.

Nostalgia.

A volte tutto nello stesso momento.

Ma partire non cancella automaticamente l'appartenenza.

Puoi costruire un'altra casa senza perdere completamente la prima.

È questo il significato della frase:

“Chi parte nun se ne va maje.”

Chi parte non se ne va mai completamente.

Non perché resti fisicamente a Napoli.

Ma perché, a volte, Napoli parte insieme a te.

Chi parte nun se ne va maje.

FONTI E RIFERIMENTI

  1. ISTAT — Italiani residenti all'estero, published 23 July 2025, data for 2023–2024
  2. Fondazione Migrantes — Rapporto Italiani nel Mondo 2025
Pubblicato 6 settembre 2026 · 3 MIN DI LETTURA